La Compagnia Olandese delle Indie Orientali (VOC) a Batavia
La Compagnia Olandese delle Indie Orientali (in olandese Vereenigde Geoctoyeerde Oostindische Compagnie, abbreviato in VOC) fu costituita il 20 marzo 1602 con un capitale sociale di 6.459.840 fiorini sottoscritto dalle sei Camere (Amsterdam, Middelburg, Enkhuizen, Delft, Hoorn e Rotterdam) quando il governo olandese le garantì il monopolio delle attività nelle colonie olandesi in Asia (1602-1800), dopo che la ribellione delle Province Unite contro la Spagna (1572) e il passaggio del Portogallo sotto la dominazione spagnola (1580) avevano chiuso ai mercanti olandesi i porti di rifornimento tradizionali (Cadice e Lisbona), costringendoli a procurarsi le spezie direttamente all’origine.
Nel 1619 le forze della Compagnia Olandese delle Indie Orientali, guidate da Jan Pieterszoon Coen, conquistarono la città indonesiana di Giakarta e la ribattezzarono Batavia, il nome latino di una tribù che visse nei Paesi Bassi in epoca romana. Il 4 marzo 1621 venne formato il governo della città, chiamato Stad Batavia. Batavia fu la capitale delle Indie Orientali Olandesi del periodo coloniale. All’inizio del XIX secolo, la città si espanse quando gli olandesi iniziarono a muoversi verso sud, in zone più elevate, ritenute essere più salubri. I britannici catturarono Giava nel 1811 e occuparono l’isola per cinque anni, mentre gli olandesi erano impegnati nelle Guerre Napoleoniche in Europa, prima di restituire il controllo agli olandesi.
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